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CHI SIAMO   versione testuale





La Federgat si occupa di teatro amatoriale nella consapevolezza che non si tratti di un teatro minore, ma dello stesso gioco creativo con cui l’uomo, grazie al poter essere della rappresentazione, ha da sempre cercato di conoscere se stesso e di incontrare gli altri, celebrando il miracolo della festa.
La Federgat si preoccupa di rispondere alle esigenze pratiche delle compagne teatrali. In particolare, grazie alle convenzioni stipulate nel 2007 con la Vittoria Assicurazioni e con l’Enpals, garantisce agli associati la copertura assicurativa e l’esenzione dalla richiesta del certificato di agibilità per le rappresentazioni.
Oltre ad occuparsi di organizzazione e di consulenza nel campo dello spettacolo, ultimamente la mission della Federgat si è aperta ai settori della formazione e della valorizzazione del teatro come strumento di promozione sociale e di mediazione culturale. Vengono organizzati convegni ed incontri di approfondimento, ma soprattutto, ogni anno, settimane nazionali di formazione teatrale.

Dal 2008 la Federgat è uno dei capofila dell’iniziativa I TEATRI DEI SACRO, un ampio progetto promosso insieme alla Fondazione Comunicazione e Cultura - Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della CEI, in collaborazione con l’ACEC e con il patrocinio del Mibac.

 
LA STRUTTURA
La Federgat si struttura in GAT (Gruppi Attività Teatrale) regionali, coordinati da una Segreteria Nazionale.
Attualmente sono costituiti i GAT in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania.
Compagnie Federgat sono presenti anche in Toscana, Veneto, Umbria, Marche, Calabria, Sardegna, Puglia e Sicilia. 
 
LE PERSONE
Segretario Generale: Francesco Giraldo
Segreteria Organizzativa: Tiziana Vox
I riferimenti dei GAT Regionali sono nella pagina dedicata
 
UN PO' DI STORIA
La storia della Federgat affonda le sue radici nella lunga tradizione del teatro educativo e sociale.
Fin dai primi anni '70, sono nati in seno all’Acec (Associazione cattolica esercenti cinema) i Gruppi di attività teatrali a dimensione regionale (Gat) per la promozione di attività spettacolari, musicali e di danza nelle Sale della Comunità e, nel 1986, la Federgat, una struttura nazionale che ha tra i suoi compiti principali il coordinamento dei GAT  e dei gruppi teatrali amatoriali di ispirazione cattolica che operano a livello regionale.

Uno stimolo a dare maggiore concretezza ed efficacia alle iniziative teatrali è venuto dalla Nota Pastorale della Cei (Conferenza episcopale italiana) su "La Sala della Comunità: un servizio pastorale e culturale" (25 marzo 1999) che proprio al teatro riserva una particolare attenzione, e ancor più di recente, dal Direttorio “Comunicazioni sociali nella missione della Chiesa”, che, nell’articolo n. 175, indica la Federgat come riferimento per l’ambito teatrale. L’importanza fondamentale di questi due documenti sta proprio nell’evidenziare il ruolo del teatro come veicolo culturale, luogo privilegiato del confronto e del dialogo, della promozione delle relazioni interpersonali. Un teatro che inoltre non si configura come un’identità assoluta, ma al contrario si nutre della pluralità delle sue anime: dal teatro dialettale al teatro filodrammatico, dal teatro di tradizione a quello di sperimentazione, dal teatro sacro al teatro sociale e di comunità. Come ricorda Fabrizio Fiaschini - Presidente della Federgat e curatore scientifico dei laboratori Federgat - il teatro è infatti “luogo autentico di una finzione che libera e fa crescere, che aiuta a scoprire se stessi e a comunicare con gli altri, favorendo la maturazione di un’identità, individuale e collettiva, aperta al dialogo e al cambiamento”. In questa prospettiva il teatro è pertanto “un veicolo per realizzare mondi possibili in cui ciascuno, attraverso la mediazione del proprio corpo, possa agire sulla scena i suoi bisogni e i suoi desideri, facendoli incontrare con quelli degli altri, in un gioco di ruoli e di situazioni in continua evoluzione”.