I teatri del sacro - Edizione 2013 - In scena - COLPO DI GRAZIA! 
SPETTACOLO VINCITORE_AMATORIALI
Teatro San girolamo_mercoledì 12 giugno ore 19:00
La Fionda di Davide
COLPO DI… GRAZIA!   versione testuale
Teatro San girolamo_mercoledì 12 giugno ore 19:00
di Michele Sciancalepore
con Antonio Amico, Maria Grazia Narducci
scene e progetto grafico Studio Tondoquadro di Lucia Nigri ed Erica Briani
video Trade Marke Service
responsabile tecnico Marzia Zanelli Amico
costumi Claudia Morabito
regia Maria Grazia Narducci
 
 
Tutte le famiglie sono chiamate a partecipare a una storia ricca di colpi di scena, illusionismi e animazioni nel primo ludodramma del teatro italiano
 
 
Dedicato a tutti coloro i quali una volta sono stati bambini
a chi non lo é mai stato
a chi lo è ancora
a chi lo ha dimenticato
a chi ci è restato
e a chi vuol tornare a esserlo!
 
“In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Matteo 18, 3).
È possibile che la salvezza eterna e il godimento paradisiaco sia riservato solo ai più piccoli? Che intendeva il Figlio dell’Uomo con il termine “bambini”? Faceva riferimento a uno stato d’animo, una predisposizione dell’animo alla purezza così difficile da conservare in età adulta? E come si fa a diventare piccolo così da essere “il più grande nel regno dei cieli”? Come si fa a restare o a tornare bambini? Come si comporta, come agisce, come si relaziona un “adulto-fanciullo”? È un bambinone mai cresciuto? Un eterno Peter Pan? Forse un uomo che non smette mai di inseguire i luoghi comuni dell’infanzia: giocare, sognare e chiedere “perché”? O più semplicemente uno che si fida e si affida?
Colpo di… Grazia! non pretende di dare risposte dirette a queste domande ma racconta le vicissitudini di una coppia che ritrova l’intesa e l’unità perdute grazie a un avvenimento traumatico e sconvolgente che “costringerà” a un “ritrovamento” insperato: lo spirito dell’infanzia! È in apparenza una semplice storia di quotidianità coniugale ed in principio persino esilarante ma che in seguito si complica fatalmente…
Protagonisti della storia sono Grazia ed Antonio, una coppia in crisi che ritrova l’intesa perduta grazie ad un avvenimento sconvolgente e traumatico. Lui è un animatore, adora i bambini e la sua professione-missione è educarli al Vangelo divertendoli e coinvolgendoli con le sue arti di animatore. Lei è un’attrice di prosa, tediata dallo stress e dalle nevrosi che la precarietà della sua professione le comporta. Al contrario di Antonio, apparentemente non tollera i bambini, considerandoli un ostacolo alla sua realizzazione professionale. Due mondi opposti ma uniti da un amore forte e indissolubile, messo a dura prova nel corso degli anni. L’iniziale scontro verbale è caratterizzato da un sorprendente meccanismo metateatrale e contrappone la dolcezza e il candore del marito, che si esprime attraverso divertenti e inaspettati giochi di prestigio, alla la furia verbale della moglie, esasperata dal burlesco e scanzonato comportamento del coniuge. Avviene a questo punto un colpo di scena o per meglio dire un Colpo di... Grazia!: Antonio perde la memoria aprendo la strada ad esilaranti vicende tragicomiche. L’uomo non riconosce più sua moglie ma mantiene inalterate la passione per l’infanzia e l’arte dell’animatore, giocando e scherzando con il pubblico. Grazia, invece, si ritrova quotidianamente ad imparare nuovi approcci di comunicazione, che la portano ad uno svelamento tanto doloroso quanto sconvolgente a cui seguono attimi di stupore e commozione.
Un finale con festa a sorpresa, giochi di prestigio e illusionismi, insieme alla colonna sonora poliedrica e diversificata di What a wonderful world, animeranno lo spazio scenico, susciteranno stupore e meraviglia negli occhi e nell’animo di Grazia e coinvolgeranno attivamente tutti coloro che in platea si sentiranno ancora un po’ fanciulli così che alla fine non si potrà dire: “abbiamo suonato il flauto e non avete danzato, abbiamo intonato ritornelli e non avete cantato”.
Colpo di… Grazia! è pertanto un “ludodramma”, forse un nuovo genere teatrale che coniuga  prosa con animazione dal vivo, fonde il riso con il pianto ed alterna momenti genuinamente ludici ad incursioni drammatiche e commoventi dell’animo umano. 
 
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